Finchè Pillon non ci separi (cioè mai)

Generalmente ci si aspetta che una riforma di legge serva a correggere in meglio aspetti normativi che, per i motivi più vari, non funzionano. A quanto pare, questo non è il caso del DDL Pillon.

Si tratta di un disegno di legge in tema di affidamento e di mantenimento dei figli a seguito di separazione e/o divorzio a firma del senatore leghista Pillon il quale, già dalle esternazioni riportate dalla stampa, non brilla certo per il suo progressismo (“vorrei incentivi per chi non divorzia”, come a dire: scannatevi pure, magari davanti ai figli, ma restate sposati, per la misericordia!).

Il DDL Pillon vorrebbe riscrivere l’attuale normativa in tema di affido condiviso, in vigore dal 2006, secondo la quale in caso di separazione o divorzio i figli minori vengono affidati ad entrambi i genitori (salvo esigenze di tutela del minore) ma, per motivi pratici, collocati di fatto presso l’abitazione di uno di essi, con pieno diritto dell’altro di frequentarli in modo che ne sia garantito uno sviluppo psicofisico equilibrato. In che modo questa normativa (tutto sommato sensata) verrebbe riformata? L’idea portata all’esame del Senato il 10 settembre scorso sarebbe quella di eliminare l’assegno di mantenimento in favore del coniuge collocatario, prevedere il doppio domicilio per il minore ed introdurre la figura del mediatore familiare obbligatorio per un periodo di sei mesi.

L’abolizione dell’assegno di mantenimento al genitore «collocatario» (che nella maggioranza dei casi è la madre) farà sì che ognuno degli ex coniugi provveda direttamente al mantenimento del minore, secondo le proprie capacità economiche. Va da sé che questo provocherà non poche difficoltà soprattutto alle madri, posto che è oggettivamente assodato che in Italia, in media, il reddito di una donna lavoratrice è inferiore a quello di un uomo (sempre che dopo aver partorito lo trovi, un lavoro). Da qui, come sottolineato da molte associazioni a tutela dei diritti delle donne, il pericolo che le richieste di separazione e di divorzio da parte delle donne vengano disincentivate a causa della impossibilità di queste ultime a far fronte alle spese di mantenimento dei figli. Un ostacolo in più – e non da poco – se, in ipotesi, si vuole porre fine ad una relazione violenta.

Quanto all’affido, sempre secondo il DDL Pillon, a meno che i genitori non si accordino in modo diverso, il padre e la madre potranno tenere presso di sé i figli per non meno di 12 giorni al mese ciascuno, compresi i pernottamenti. Tenuto conto che i 12 giorni potrebbero non essere nemmeno consecutivi, non mi pare che questa possa essere una buona soluzione se l’obiettivo è anche – come deve essere – la serenità dei figli. Come se ciò non bastasse a rendere questo DDL un vero e proprio passo indietro, gli incontri con il mediatore, oltre che obbligatori, sarebbero a pagamento.

Come avvocato civilista, la prima cosa che ho pensato leggendo a proposito di questo DDL è che quando due persone decidono di separarsi la conflittualità, per i motivi più vari, è già altissima, e spesso ne fanno le spese i figli. Aggiungere questioni pratiche da discutere con l’ex coniuge tutti i giorni, come nel caso dell’affido paritario dei figli o delle spese di mantenimento da corrispondere direttamente e non al coniuge collocatario, non può che aumentare un contrasto che – lo dice la cronaca – molte volte è all’origine degli episodi di violenza contro le donne.

Insomma, sembrerebbe che lo scopo di questa riforma non sia la tutela dei figli o del coniuge più debole (fisicamente, psicologicamente ed economicamente), bensì del matrimonio a tutti i costi, come istituzione indissolubile. A meno che adeguate risorse economiche non consentano di comprarsi la libertà. Il che, francamente, è in netto contrasto con la parola “diritto”.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...